Fila la lana fila i tuoi giorni: donne, uomini, bambini, animali strumenti, ateliers, manufatti nella produzione tessile del mondo antico tra sacro e profano. scritti in onore di me stessa
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Fila la lana fila i tuoi giorni: donne, uomini, bambini, animali strumenti, ateliers, manufatti nella produzione tessile del mondo antico tra sacro e profano. scritti in onore di me stessaHelga di GiuseppeCon i tessuti l’uomo esprime necessità primarie e secondarie. Si ripara dal caldo, dal freddo, dall’umidità, arreda, immagazzina, trasporta, lavora, esprime il proprio credo, costruisce architetture, si autorappresenta con le proprie abilità tecniche e stilistiche, esprime il proprio status sociale ed economico e il proprio gusto, istruisce, raccontando degli antichi miti, delle battaglie, insegna la storia dei propri antenati, canta e trasmette saperi. Questo volume è una raccolta di tante riflessioni dell’Autrice sulla produzione tessile riviste, ampliate e approfondite alla luce di una discussione che è andata dipanandosi grazie a studi sempre più numerosi sulle trame antiche. La filiera della produzione tessile, dal reperimento della materia prima alla realizzazione del manufatto finito, passando per il finissaggio e la commercializzazione, si snoda tra laboratori, strumenti, tecniche, operatori lanifici, forze sociali in gioco di varia estrazione analizzati nel contesto economico, culturale e religioso del mondo antico su un’ampia prospettiva cronologica senza mai trascurare l’imprescindibile approccio interdisciplinare tra fonti etnografiche, letterarie, epigrafiche, iconografiche e archeologiche.INDICEPremessa L’importanza delle radiciIntroduzione Vestirsi, una necessità primaria e antropologicaI. Disse la canapa al lino: quando ti consumi, io mi affino ovvero le fibre tessiliLe fibre animali Le fibre vegetali Le fibre minerali Le fibre metallicheII. Aprile tosatore / porta la lana al vecchio pastore, / spoglia la pecora e l’agnello / per farti un berretto ed un mantello ovvero l’organizzazione del ciclo produttivoIl reperimento delle materie prime Lavaggio, pettinatura e semilavorati Le officine lanifricarie Le officine coactilarieLa tintura Le officine tintorieIII. Tale il filo tale la tela Chi vuol buona tela ordisca grosso e trami fino ovvero la filatura e dintorniIl pensum un dovere quotidiano Le lanarie, un mistero risolto? T. Aelius Evangelus, abilis lanarius L. Domitius Cnidus lanario lucano lungo una via di transumanza Una lanaria a MutinaIV. Telaio non vuol rabbia, né stizza, né panza vizza ovvero la tessitura e dintorniLe tecniche di tessitura Le tecniche di decorazione I luoghi della tessitura tra sacro e profano: bordelli o laboratori produttivi? La tessitura come attività commerciale e i pesi iscritti in ambito domestico I pesi iscritti in epoca romanaVARIANTI SUL TEMAIl caso di Roma, un’industria laniera disattesa? Gynaecea, linyphia e baphia Il canto della spolaV. Atqui ex lotio est ovvero la follatura e il finissaggioIl caso di Roma, città dei lavandaiVI. L’ago, il refe e la toppa, mantengono la famiglia ovvero la commercializzazione delle materie prime, dei semilavorati e dei prodotti finitiLe etichette plumbee: un servizio efficiente e specializzatoVII. Per una prosopografia della lana: casi sceltiLivia ed Eumachia, lanam fecerunt Messalina lanifica. Un ossimoro o una storia ritrovata? Bruttia Crispina e la lanaria di Marsico Vetere Trosia Hilara, imprenditrice lanifica Cicerone lanificoVIII. Le ninfe tessean tuttora su’ telai di pietra ovvero la produzione tessile all’ombra degli dèiIl dono di lane, stoffe e vestiti nelle fonti letterarie ed epigrafiche Le sacrae textrinae Gli indicatori archeologici in area sacra: cesoie, epinetra, cardatoi, conocchie, fuseruole, kalathiskoi, pesi da telaio e murici ConclusioniAPPENDICELettera aperta a PenelopeBibliografiaL’AUTRICE Helga Di Giuseppe archeologa e libera ricercatrice, laureata e specializzata all’Università di Roma “La Sapienza”, ha conseguito il dottorato di ricerca (PhD) presso il Birkbeck College-University of London. Ha diretto numerosi progetti di scavo e partecipato a ricognizioni in varie regioni italiane; ha collaborato a progetti internazionali con la British School at Rome e con l’Associazione Internazionale di Archeologia Classica (AIAC). Ha coordinato per vent’anni il progetto Fasti Online dedicato agli scavi archeologici in corso in Italia. Ha organizzato e preso parte a numerosi convegni internazionali riguardanti vari aspetti del mondo antico. Ha pubblicato monografie sulla produzione ceramica (Black-gloss Ware in Italy. Production Management and Local History, Archaeopress 2012), sul paesaggio tiberino (Lungo il Tevere scorreva lento il tempo dei paesaggi tra XV e I sec. a.C., Scienze e Lettere 2018 e The Changing Landscapes of Rome’s Northern Hinterland, The British School at Rome’s Tiber Valley Project, Archaeopress 2020), innumerevoli articoli su prestigiose riviste scientifiche e ha curato volumi di grande risonanza (La fattoria e la villa dell’Auditorium nel quartiere Flaminio di Roma, L’Erma di Bretschneider 2006; Felicitas temporum, 2008; I riti del costruire nelle acque violate, Scienze e Lettere 2008; Veii. The Historical Topography of the Ancient City, The British School at Rome 2012; Archeologia e potere. L’altra faccia della propaganda, Scienze e Lettere 2023). Ha scritto saggi di attualità (Ladri di futuro e Pompei. La catastrofe (2014-2020 d.C.), Scienze e Lettere 2020 e 2022). I suoi interessi scientifici spaziano dall’archeologia dei paesaggi, all’economia e prosopografia delle ville, all’epigrafia dell’instrumentum domesticum, a vari aspetti della produzione ceramica e tessile, all’insieme dei riti del costruire nell’antichità e alle città vesuviane. Al momento dirige la casa editrice Scienze e Lettere per la quale ha creato numerose collane e scritto libri per bambini. Ora è qui per recuperare le sue radici e tornare nei luoghi della mente in cui si è sentita più amata.F.to 17×24, pp. 304, Brossura Filo refe, Ill. B/N
Mythology / Ancient Religion